Una delle parole chiave nel mondo dell’informatica di oggi è virtualizzazione. Si tratta della possibilità di creare sul proprio computer delle macchine virtuali, ottenendo più ambienti operativi paralleli che si comportano come computer reali.

I vantaggi di questa tecnologia sono molteplici, così come i possibili scenari di impiego, che spaziano dalla simulazione di sistemi informatici alla realizzazione di complesse infrastrutture, alla risoluzione di problemi legati alla compatibilità tra nuove versioni del sistema operativo e vecchie applicazioni.

Ad oggi esistono parecchi software di virtualizzazione, gratuiti e no.

In questo post vi parlerò di vmware Player, uno tra i migliori prodotti gratuiti nel settore, realizzato da un’azienda che rientra a pieno titolo tra i pionieri della virtualizzazione.

E’ possibile scaricare vmware player dal sito dei produttore, previa registrazione.

L’installazione è molto semplice, non è necessario inserire alcun numero di serie e dopo aver riavviato il computer sarà possibile lanciare il software.

L’interfaccia che accoglie l’utente è pulita e gradevole: vediamo ora come creare la nostra prima macchina virtuale!

Facciamo clic su create virtual machine: si aprirà il wizard per creare una nuova macchina virtuale.

Nella prima pagina ci sarà chiesto di scegliere se vogliamo che vmware player si prenda in carico dell’installazione del sistema operativo per noi. Per questo esempio abbiamo scelto di non avvalerci di tale possibilità.

Facendo clic su avanti, ci verrà chiesto di creare un disco virtuale: per impostazione predefinita viene creato un file che aumenterà di dimensioni via via che memorizziamo dati.

Clicchiamo nuovamente su avanti: ci dovremmo trovare su una schermata riepilogativa delle impostazioni. Da qui possiamo impostare la quantità di RAM e le altre impostazioni.

Se vogliamo che la nostra macchina virtuale sfrutti le capacità 3D della nostra scheda video, facciamo clic su customize > display > enable 3d acceleration.

Se tutto è a posto, facciamo clic su Finish: siamo pronti per avviare la nostra macchina virtuale facendo clic su “Play this virtual machine”.

A questo punto ci verrà chiesto di specificare una sorgente di installazione, che può essere un CD / DVD presente nel nostro lettore oppure un file immagine.

La macchina virtuale partirà e ci troveremo nella schermata di installazione del nostro sistema operativo.

Se i nostri comandi da tastiera non vengono intercettati e il puntatore è libero di muoversi al di fuori della finestra di vmware, facciamo clic su di essa per catturare l’input: potremmo rilasciarlo premendo ctrl + alt.

Una volta terminata l’installazione del sistema operativo, a macchina avviata andiamo su “virtual machine” > “Install vmware tools”: si tratta dei driver per far funzionare correttamente i vari dispositivi virtuali e avere una maggior integrazione con l’host, ovvero il nostro computer fisico.

Se il sistema operativo virtualizzato è windows, la procedura è semplice e veloce, su linux dobbiamo invece montare il CD e fare riferimento al file di readme al suo interno (se abbiamo ubuntu installiamo prima il pacchetto build-essentials).

Abbiamo visto come usare la virtualizzazione per testare sistemi operativi e applicazioni in modo sicuro e flessibile: naturalmente questo relativamente nuovo settore non si ferma qui, soprattutto oggi dove è uno dei punti cardine del cloud computing.

Sono sicuro che gli appassionati o interessati di informatica scopriranno in vmware un ottimo alleato per imparare e provare.

Buona virtualizzazione a tutti!