Il mondo dell’informatica di consumo era inizialmente frammentato, perché esistevano in commercio diversi modelli di computer, ognuno corredato dal proprio specifico sistema operativo.

Negli anni ’90 tale frammentazione è andata a ridursi fino a sparire ed il mercato dell’informatica è arrivato ad avere solamente due concorrenti: i PC, creati da diversi produttori, ma intercompatibili e con (in linea di base) lo stesso sistema operativo (Windows) ed i Macintosh, prodotti da Apple e con il loro sistema operativo, MacOS.

Abbiamo imparato a conoscere i PC tradizionali a casa, a scuola e sul lavoro.

I Mac si differenziano dai PC per le seguenti caratteristiche:

  • Estetica curata, ed in linea con l’immagine di Apple, l’unica azienda che li produce
  • Tastiera diversa dai PC per alcuni tasti (anche se è possibile collegare una tastiera per PC e questa funzionerà)
  • Sistema operativo diverso da Windows e fortemente orientato alla semplicità di utilizzo e di apprendimento.

Il prezzo dei Mac è elevato, anche in ragione della posizione di monopolio di Apple.

Molto apprezzato da chi lo usa a casa o in alcuni ambiti professionali (tra cui grafica, sviluppo web e multimedia), il Mac trova invece minor diffusione nell’utilizzo aziendale, sia per il prezzo elevato che per la mancanza di software specifico che invece abbonda su Windows.

Compatibilità

Per anni PC e Mac hanno continuato a usare due diverse architetture per i loro processori, cosa che li rendeva incompatibili tra di loro.

A partire dal 2006, invece, Apple ha deciso di equipaggiare i propri computer con lo stesso microprocessore dei PC, scelta motivata sia dal poter permettere l’installazione di Windows, che dal fatto che i processori PowerPC, usati dai mac, avevano una produzione più limitata, costosa e lenta.

Oggi, quindi, è possibile installare Windows su un Mac facendo convivere i due sistemi operativi, e scegliendo all’avvio quale dei due usare (o in alternativa, usando un software di virtualizzazione, eseguirli contemporaneamente).

L’operazione inversa, eseguire OS X su un comune PC, non è invece possibile: sebbene il sistema operativo sia compatibile con i PC non-apple, l’azienda ha applicato su di esso pesanti restrizioni che ne impediscono il funzionamento.

Alcuni hacker continuano a rilasciare versioni modificate per funzionare sui PC, il loro utilizzo è tuttavia illegale oltre a presentare problematiche di carattere tecnico.

Conviene acquistare un Mac?

A mio parere la scelta dipende dal proprio budget e dall’utilizzo che si intende farne, oltre, ovviamente, al fatto di apprezzare OS X,  il sistema operativo dei Mac.

Sebbene superiore al prezzo di un PC, quello di un Mac è non è spropositato in rapporto alla sua robustezza, qualità e all’utilizzo di un sistema operativo ad hoc (i cui aggiornamenti sono venduti ad un prezzo molto conveniente).

L’incompatibilità con Windows è un problema risolvibile, come abbiamo visto.

Al lavoro utilizzo un Mac mini, e devo dire che è davvero piacevole da usare e soprattutto adatto anche a persone che hanno una ridotta cultura informatica.

Tirando le somme, consiglio l’acquisto di un mac se:

  • Si è disposti a spendere un po’ di più, anche se in commercio sono disponibili PC con le stesse prestazioni ad un prezzo inferiore, per un computer la cui qualità è comunque molto elevata.
  • Si è alla ricerca di un computer più semplice da utilizzare rispetto ad un PC.
  • Non si utilizzano abitualmente applicazioni e giochi esistenti solo su Windows.