Quando abbiamo a che fare con una pluralità di computer (ma potrebbe essere anche di individui, animali o cose), come nel caso di una rete, deve essere possibile identificare in modo certo qualsiasi entità.

Ciò che identifica il suo computer all’interno di una rete è il suo indirizzo IP, un gruppo di quattro cifre, ciascuna da 1 a 255. Per capire meglio di cosa si tratta occorre però procedere per gradi, introducendo una serie di altri concetti.

Concetto di IP

Ogni dispositivo connesso in rete ha un indirizzo IP diverso, che lo identifica. L’apparato di rete, router, switch o hub, collega tra loro i dispositivi ed instrada i pacchetti di rete tra di essi.

Porta

Un PC scambia all’interno della rete informazioni diverse, che possono essere ad esempio i file, la posta elettronica, un sito web oppure i dati di un db eccetera…

La porta è il numero che permette ad ogni richiesta di essere inoltrata al servizio in grado di soddisfarla.

Ad esempio, per convenzione, la porta 80 è quella del web, la 25 serve per l’invio dei messaggi, la 3389 per il desktop remoto, e così via.

Il numero della porta si specifica di seguito all’indirizzo IP, separato da due punti, ad esempio

ad esempio, 192.168.1.2:80 servirà a vedere un sito web ospitato su un PC nella nostra rete.

Quando usiamo la porta convenzionale al servizio (come nell’esempio precedente), non abbiamo bisogno di specificarne il numero.

Mac address (o indirizzo fisico)

Ogni scheda di rete o wi-fi è caratterizzata da un numero, il mac address, imposto dal produttore secondo una rigida normativa internazionale che evita che esistano due schede di rete con lo stesso indirizzo fisico.

Il mac address è tuttavia utilizzato solo a livello fisico, mentre a livello logico e di utilizzo si usa l’indirizzo IP, che presenta una maggior flessibilità di gestione.

DHCP

Gli indirizzi IP disponibili non sono illimitati, e lo sanno bene i provider internet che temono la cosiddetta IPocalypse, cioè quel momento in cui ci saranno più PC connessi ad internet delle combinazioni di IP che si possono formare.

Una piccola rete può ad esempio essere configurata per permettere l’utilizzo simultaneo ad un massimo di 254 computer e dispositivi.

Per ovviare, almeno in parte, a tale inconveniente e rendere più semplice la gestione delle reti è nato il DHCP, un sistema che permette di rilasciare ad ogni PC un IP che può variare di connessione in connessione.

Ciò inoltre semplifica l’utilizzo della rete, perchè non bisogna configurare l’IP specifico di ogni macchina e non si corre il rischio che due sistemi condividano lo stesso IP, cosa assai pericolosa (com’è possibile rivolgersi ad una specifica persona in un gruppo se non si sa distinguerla dalle altre?).

IP Pubblico e rete privata

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Il router divide la rete locale da Internet. Tutti i dispositivi della LAN hanno un IP privato, ma su Internet condividono lo stesso IP pubblico. Gli IP privati sono accessibili solo all’interno della rete locale, non dall’esterno.

E’ l’IP che otteniamo quando ci connettiamo ad internet. Se è il nostro computer ad occuparsi direttamente della connessione, l’IP pubblico lo renderà raggiungibile.

Diverso è il discorso se abbiamo una rete: la connessione sarà infatti gestita dal router (in parole povere, lo scatolotto che colleghiamo alla linea telefonica), che provvederà a renderla fruibile a tutti i PC della rete.

In questo caso, i PC all’interno della rete potranno comunicare tra di loro con un IP che gli è stato assegnato dal router, ma andranno su internet con lo stesso IP, quello pubblico.

 

La “magia” che sta dietro a tutto questo si chiama NAT ed aumenta la sicurezza della rete: nessuno potrà entrarvi se non in risposta ad una richiesta inviata da uno dei PC e qualsiasi connessione diretta all’IP pubblico sarà scartata (salvo eccezioni, che tra poco vedremo).

Port Forwarding

Abbiamo visto come qualsiasi connessione diretta al nostro IP pubblico se siamo all’interno di una rete privata venga scartata. Allora, se vogliamo rendere determinati servizi (ad esempio il Desktop Remoto, oppure i file condivisi, ecc…) accessibili all’esterno, come possiamo fare?

Impostando un Port Forwarding!

Si tratta di una regola del tipo “Quando ti arriva una connessione sulla tale porta, indirizzala al computer che all’interno della rete ha il seguente IP: x.x.x.x“.

Abbiamo visto in quest’articolo alcuni dei concetti fondamentali che riguardano le reti e che, sicuramente possono essere utili per capirne meglio il funzionamento.

Questa breve spiegazione è stata volutamente semplificata per essere comprensibile a tutti, in ogni caso commenti e domande saranno ben accetti! Alla prossima!