Qual è la differenza tra un hardisk e SSD, i dischi a stato solido di nuova generazione?

Gli hardisk sono tra i componenti più fragili di un pc: ciò è dovuto al fatto che essi lavorano in modo meccanico (con i piatti, i supporti dei dati a forma di disco, che girano e le testine che si posizionano in corrispondenza del punto dove andare a leggere scrivere).

Proprio a causa del loro funzionamento, i dischi rigidi tradizionali sono pesanti, consumano una quantità maggiore di energia, devono essere maneggiati delicatamente e prevedono tempi di accesso (ai dati) che rallentano l’utilizzo del PC.

Gli hardisk di nuova generazione sono detti “a stato solido” perché si tratta non più di pile di dischi rotanti, ma di chip saldati su una scheda.

La tecnologia è simile a quella delle chiavette USB e delle schede di memoria, ma gli SSD sono molto più veloci. Non avendo parti meccaniche in movimento consumano meno energia ed essendo l’accesso ai dati immediato, la frammentazione non è più un problema.

Anche le dimensioni sono sensibilmente inferiori e la memoria può essere “spalmata” qua e là per avere dispositivi sempre più sottili.

Ad oggi gli SSD non hanno ancora capacità paragonabili a quelle dei  normali dischi rigidi ed il loro prezzo è ancora piuttosto alto, ma le memorie a stato solido una volta perfezionate e prodotte in grandi quantità, saranno il futuro dell’archiviazione!

Aggiornamento 23 Febbraio 2013

Con l’uscita sul mercato di Windows 8 esistono oggi in commercio diversi modelli di ultrabook e tablet dotati di archiviazione SSD.

La nuova tecnologia è ancora costosa e ha i suoi limiti, principalmente una scarsa capacità di archiviazione in rapporto agli altri hardisk, ma promette miglioramenti ed offre già una maggior stabilità e performance migliori.

La performance di un SSD è dovuta ad una drastica riduzione dei tempi di accesso, in pratica i tempi perché su un disco rigido la testina si posizioni sulle aree da leggere.

Sono passato ad un tablet Samsung Ativ SmartPC Pro con processore i5 e SSD da 120 GB e ho potuto constatare che quest’ultimo rende molto veloce il caricamento del sistema operativo e dei programmi, riducendo sensibilmente i rallentamenti dovuti a un’intensa attività di archiviazione.