Quando si parla semplicemente di memoria, si intende la RAM (Random Access Memory). Si tratta di una memoria che è collegata direttamente con il processore, ed è velocissima. Non contiene i nostri file, ma le istruzioni che il processore deve elaborare, nonché i programmi aperti. L’operazione di caricamento, infatti, altro non è che la copia dei file di programma dal disco rigido alla RAM. La RAM è ancora oggi molto costosa, in proporzione ai dischi rigidi. 4 GB di memoria possono costare come un disco da almeno un centinaio di GB. La memoria ha inoltre una caratteristica particolare: è volatile. In pratica, quando è interrotta l’alimentazione, i dati in essa contenuti spariscono. Tale caratteristica non è tuttavia una limitazione: la RAM serve esclusivamente quando il computer è acceso, mentre quand’è spento i nostri dati sono al sicuro sulle memorie di massa (disco rigido, chiavette, ecc…).

Banchi di memoria RAM. E’ sufficiente incastrarne uno all’apposito slot sulla scheda madre per dare al PC una sferzata di potenza! Il banco più piccolo è quello per i portatili.

Le memorie di massa sono più lente, costano tendenzialmente meno della RAM e sono persistenti. Le chiavette USB e le memorie flash, utilizzano una tecnologia simile alla RAM: anche se le velocità di lettura e scrittura non sono le stesse, i tempi di accesso (l’arco di tempo che intercorre tra la richiesta e il posizionamento sui settori da leggere o scrivere) sono incredibilmente bassi. La memoria di massa oggi più diffusa è il disco rigido: tutti ne abbiamo almeno uno sui nostri PC. Si tratta di un disco fatto di piatti metallici sovrapposti in pila che girano in un contenitore sottovuoto. Tra ogni piatto vi è un braccio metallico con una testina. Quando è necessario accedere ad un settore, è necessario posizionare la testina ed attendere che il settore vi si trovi in prossimità: un’operazione che dura pochi millisecondi, ma può rallentare enormemente l’accesso ai dati, soprattutto se questi si trovano in posizioni sparse. Ecco perché sui dischi rigidi è molto importante eseguire regolarmente la deframmentazione. L’Hardisk è anche uno tra i componenti più delicati di un PC: soprattutto quando è in azione basta un piccolo urto per mettere a rischio i dati memorizzati. I dischi rigidi del futuro saranno basati sulla tecnologia delle chiavette, riducendo i tempi di accesso e minimizzando i rischi legati alla fragilità.

 

Perché la memoria RAM è importante? Come faccio a sapere quanta ne ho?

La RAM è fondamentale perché senza di essa… il processore non saprebbe cosa eseguire.

L’utilità della RAM naturalmente non si ferma qui: i nuovi sistemi operativi (soprattutto Windows) sono voraci di memoria, ne richiedono parecchia (almeno 1 GB, sulle versioni recenti).

Quando la memoria RAM scarseggia, non dovrebbe essere possibile avviare nuovi programmi. I sistemi operativi hanno tuttavia ovviato a tale inconveniente (è facile esaurire la memoria, soprattutto avviando programmi particolarmente pesanti) con una soluzione intelligente: lo swap.

In pratica, quando c’è poca memoria, i dati meno utilizzati vengono copiati in una regione dell’hardisk per recuperare spazio da destinare ad altri programmi in esecuzione, dando origine a un consistente traffico di scambi tra memoria e disco rigido.

Tale traffico, se da un lato permette di superare i limiti della poca memoria disponibile, dall’altro rallenta enormemente le prestazioni dell’intero PC.

Ecco spiegato perché è importante avere una buona quantità di memoria (oggi l’ideale è 4 GB, che per alcuni scenari sono già pochi).

Dunque, come fare a sapere quanta memoria ha il proprio PC? E’ semplice: su windows fate clic su start, quindi con il tasto destro su computer e dal menu che compare scegliete proprietà.

La finestra delle proprietà di sistema mostra diverse informazioni sul PC, inclusa la quantità di RAM installata.