Perché occorre deframmentare il disco per migliorare le prestazioni del PC? Come mai il PC diventa lento?

L’utility di deframmentazione del disco è uno strumento che se eseguito regolarmente può mantenere buone le prestazioni del computer, riducendo i rallentamenti nell’uso dell’hardisk.

Non tutti però conoscono la sua esistenza, ancor meno ne conoscono il funzionamento: in quest’articolo dissiperemo ogni dubbio!

Cos’è e com’è fatto un file system

Frammentazione

Siamo abituati a vedere i nostri dati sotto forma di file e cartelle, ma in realtà questi non sono altro che una manciata di bit dispersi sul disco rigido.

Il sistema operativo implementa una tabella in grado di tenere traccia dei dati sul disco organizzandoli, appunto, come file e cartelle.

Tale tabella è il file system: ogni sistema operativo ha il suo preferito e la scelta è molto ampia per permettere di scegliere quello che offre il miglior rapporto tra sicurezza, affidabilità e prestazioni.

Quello che è importante capire è che fisicamente i nostri contenuti multimediali sono lunghissime sequenze di 0 e 1, mentre la vista sotto forma di file e directory è una costruzione puramente logica.

La frammentazione

Alcuni file system hanno studiato una strategia intelligente per la scrittura dei dati: essendo il file una rappresentazione logica, è possibile “spezzarlo” fisicamente andando ad incastrare i vari frammenti nelle porzioni di spazio libero presenti sul disco.

Tale tecnica è definita frammentazione ed origina non pochi problemi di performance.

La lettura di un disco prevede infatti tempi di posizionamento e di latenza, affinché la testina si posizioni sui settori da leggere: se il file risulta spezzato sarà necessario riposizionare la testina più volte, operazione che capita più di rado su tracce di dati contigue.

 

L’utility di deframmentazione

utilità deframmentazione dischi Windows 8

L’utilità di deframmentazione dischi su Windows 8

I file-system per Mac e Linux hanno superato da anni il problema della frammentazione cercando di memorizzare i file su aree di spazio libero in grado di contenerli per intero. Su Windows la situazione è diversa, ma è prevista un’utility in grado di riorganizzare i file ricomponendo fisicamente i vari frammenti.

Tale utility si chiama Utilità di deframmentazione dischi e nelle ultime versioni di Windows permette anche di impostare l’esecuzione ad un’ora pianificata per avere sempre il disco in buone condizioni.

Si può lanciare da Start > Accessori > Utilità di sistema. Su Windows 8 si avvia da barra degli accessi > cerca > impostazioni > deframmenta e ottimizza unità.

La sua interfaccia utente è cambiata nelle varie versioni di Windows, ma le funzioni sono le stesse:

  • Analizza disco permette di scansionare il filesystem alla ricerca di file frammentati. Al termine della procedura sarà mostrato a schermo un responso che indica la percentuale di dati frammentati e se si consiglia o meno di deframmentare l’unità.
  • Deframmenta unità esegue la deframmentazione vera e propria, spostando i dati in modo da rendere agevole la lettura. La deframmentazione dura da pochi minuti a qualche ora, a seconda di quanto il disco è frammentato. Eseguendo l’utility regolarmente (almeno una volta al mese) la deframmentazione sarà rapida.
  • Su Windows Vista e versioni successive è stato aggiunta una funzione che permette di pianificare la deframmentazione in un giorno e a un’ora stabilita. L’impostazione predefinita esegue la deframmentazione durante la notte, ma potrebbe essere più utile spostare l’operazione durante la pausa pranzo o periodi in cui non si usa il PC intensivamente.

La deframmentazione è pericolosa?

In linea di massima deframmentare il disco non è pericoloso. Ad essere spostati da una parte all’altra del disco sono i bit (le unità elementari) che costituiscono i file, mentre la loro organizzazione logica (file e cartelle) rimane invariata.

E’ consigliabile non staccare l’alimentazione del PC durante l’operazione: si tratta di una regola sempre valida quando si utilizza il PC, in quanto se sono in corso operazioni di scrittura sui dati queste sono interrotte portando a file corrotti, è facile capire cosa rappresenti durante la deframmentazione!

Si può utilizzare il PC durante la deframmentazione?

Certamente, tuttavia si riscontreranno rallentamenti dovuti all’intenso lavoro sul disco, in particolare quando si leggono o scrivono dati.

E’ possibile che i file in uso non siano toccati dall’utility, mantenendo il loro stato di frammentazione.