Sei uno studente diplomando e hai l’incubo della tesina da presentare all’esame?

Se l’informatica per te è una passione voglio condividere con te la mia mappa concettuale, insieme ad alcuni consigli da una persona che è già passata alla maturità (da prendersi con le pinze, mi raccomando, non in tutte le scuole funziona allo stesso modo).

Innanzitutto quando avrai il colloquio orale, calma e sangue freddo. Agitarsi peggiora solo le cose. Sono banalità ovvie e dette mille volte, ma è la cruda realtà.

I primi dieci minuti saranno dedicati alla tesina (potrebbero essere meno o più, dipende dalla commissione), e di norma sono solo tuoi. Avrai la possibilità di esporre l’argomento che hai scelto in tutta libertà.

Se farai una tesina scritta ti consiglio di essere conciso: immagina un insegnante alle prese con 25-30 faldoni da 50 pagine ciascuno, inizia bene la maturità. A volte gli insegnanti non leggono nemmeno le tesine, quindi rischieresti oltremodo di disperdere i tuoi sforzi in un lavoro che non sarà guardato.

Ti consiglio invece di curare la presentazione della tua tesina, renderla piacevole da leggere, sintetica ma completa, in una sola parola efficace.

Cura l’ortografia, la tipografia (spaziature, caratteri, interruzioni) e studia un layout che sappia attrarre l’attenzione senza essere un’arlecchinata.

E’ una caratteristica che ti sarà molto richiesta anche nel mondo del lavoro.

Altro consiglio è quello di fare molti collegamenti attorno all’argomento da te scelto.

Il rito della tesina ha infatti 2 scopi:

  1. Metterti a tuo agio, rompendo il ghiaccio e sbloccandoti se sei un po’ timido, anche alla luce del fatto che metà delle persone che sono lì non le hai mai viste.
  2. In alcuni casi, guida gli insegnanti sulle domande da farti, che potrebbero essere legate agli argomenti che hai affrontato. Tuttavia, non pensare che questa sia la regola assoluta e studia più che puoi.

Alla tesina puoi sostituire una mappa concettuale, con i soli riferimenti agli argomenti che esporrai oralmente e ai collegamenti interdisciplinari.

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Mappa concettualeVeniamo quindi al lavoro che ho fatto io. Utilizzando Publisher, programma del pacchetto Office, ho disegnato la mia mappa concettuale, che potrebbe anche essere definita un’infografica.

Il titolo che ho scelto è “Da Arpanet al Web 2.0“. L’argomento è molto interessante, anche per persone non addette ai lavori, e si presta a collegamenti con pressoché qualsiasi disciplina.

Ho iniziato con storia, parlando degli eventi che hanno fatto da sfondo alla nascita di Internet. Si può parlare della società post-industriale, della nascita della questione legata all’ambiente, di globalizzazione e dell’emergere del terzo mondo, nato dai paesi non allineati alle due super-potenze. E infine della rivoluzione dell’elettronica e delle comunicazioni che ha avuto inizio negli anni ’80 e continua tutt’ora.

Per quanto riguarda l’informatica, ho parlato di XmlHttpRequest, un modo per rendere le pagine web più dinamiche e interattive senza usare i frame: in parole semplici, ciò che è alla base dei siti web moderni, di Facebook e Google.

In quel periodo ero diventato un utente linuxiano quasi fondamentalista (quasi, infatti la mappa l’ho fatta con Microsoft Publisher :D). Come argomenti per il diritto e la scienza delle finanze ho quindi affrontato:

  • L’uso di software open-source nelle pubbliche amministrazioni come strumento per contenere la spesa pubblica e stimolare i nostri “cervelli”.
  • Diritto d’autore nell’era di internet: la nuova sfida (in pratica il problema della pirateria e possibili soluzioni che permettano di conciliare il diritto d’autore con il cosiddetto “fair use”, oltre alle nuove forme di distribuzione dei contenuti multimediali a prezzi più bassi).

Parlando di questi argomenti ricordo che intervenne l’insegnante esterno di informatica. Mi chese se veramente ritenessi che il software open-source fosse comparabile qualitativamente al software proprietario e potesse comportare un’effettiva riduzione dei costi. Allora ero convinto di ciò, quindi lo riaffermai. L’insegnante apprezzò la capacità di sostenere le mie argomentazioni.

Terminata tale discussione passai a economia aziendale, parlando di internet e impresa, Web Marketing, pubblicità, argomenti che all’epoca (2010) iniziavano a emergere e che ora sono importantissimi. Adeguando la mappa ai tempi, si potrebbe introdurre il discorso legato al SEO, che oggi sta vivendo un vero boom.

Infine mi agganciai a Inglese, con la riflessione “Social Networks – Are they addictive?”. Direi ancora oggi molto attuale, forse più che nel 2010.

Dopo la presentazione della mappa c’è stato il colloquio vero e proprio. Le domande di storia sono state legate al periodo di cui ho parlato, mentre l’insegnante di informatica non mi fece ulteriori domande. In generale ero più tranquillo rispetto a come sono entrato, e ho concluso bene la mia maturità.

Allego a questo post la mappa concettuale, è un archivio zip con dentro il file publiser e la versione in PDF.

Scaricala ora »

Gli argomenti sono legati alle materie dell’istituto tecnico commerciale, ma possono essere facilmente adattati a pressoché qualsiasi tipo di istituto superiore, essendo Internet un fenomeno che riguarda i più disparati ambiti della quotidianità.

Spero di essere stato di aiuto a qualcuno, e se sì che costui vorrà farmi sapere com’è andata lasciando un commento!

In bocca al lupo a tutti gli studenti diplomandi!