Avete notato che la pubblicità sui siti rispecchia i vostri percorsi di navigazione? Essendo i grandi network pubblicitari del web ormai onnipresenti, essi ricostruiscono la vostra cronologia (pur senza accedere a quella che avete sul vostro pc) per mostrare annunci sempre più mirati.

Il problema è già arrivato all’attenzione del W3C, l’ente che gestisce gli standard del web, che ha risposto obbligando i browser a darvi la possibilità di disattivare il tracciamento. Ciò avviene inviando a ogni visita dei siti web una richiesta di Do not track.

Avete paura per la vostra privacy dopo lo scandalo delle intercettazioni negli USA?

La riservatezza è un diritto! Vediamo come attivare il “do not track” sui più importanti browser per PC!

Do not track su Firefox

  1. Fate clic sul pulsante Firefox, quindi su Opzioni (o su strumenti > opzioni se avete i menu).
  2. Selezionate la scheda “privacy” dalla barra in alto.
  3. Spuntate l’opzione “Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento”.

Do not track su Google Chrome

  1. Andate sul menu Chrome (a destra della barra degli indirizzi) e fate clic su impostazioni.
  2. In fondo alla pagina selezionate “mostra impostazioni avanzate”
  3. Sotto il gruppo Privacy spuntate l’ultima casella, “Invia una richiesta ‘Non tenere traccia’ con il tuo traffico di navigazione”.

Do not track su Internet Explorer 10

Anche l’ultima versione del browser di Microsoft ha incluso il “Do not track”, traducendolo in italiano come “protezione da monitoraggio”.

Possiamo attivarla dal menu “strumenti” (quello con l’icona a forma di rotella) > Sicurezza > protezione da monitoraggio. Apparirà a schermo una finestra come quella in figura. Facendo clic su “attiva” dopo aver selezionato “elenco personalizzato”, attiverete il don’t track.

E’ inoltre possibile attivare ulteriori elenchi scaricati on-line.

Naturalmente l’attivazione di questa funzione non è l’unico step per proteggere la vostra privacy, ma è un buon inizio molto semplice.

L’avvento del cloud sta dando origine a serie questioni legate alla sicurezza e a chi detiene la proprietà dei dati. Facciamo capire ai big dell’informatica che i nostri affetti, i ricordi e le nostre abitudini sono cose sacre!

Alla prossima!