Lenti a contatto, presente e futuro. Il presente è quello che le vede come strumenti diffusissimi su scalda mondiale, in alternativa ai vecchi occhiali, per la cura dei disturbi della vista. Ma non solo questo. Già oggi le lenti a contatto trovano utilizzo anche al di fuori dell’ambito dell’oculistica e in particolare nell’ambito della cosmetica, dove vengono utilizzate per donare colorazioni e forme artificiali all’occhio. Se già questo vi sembra tanto allora sappiate che in futuro le potenzialità delle lenti a contatto andranno ben oltre la cura dell’ipovisione. Non si esagera se si dice che nei prossimi anni potremo contare su occhi bionici in cui le lenti a contatto diventeranno elettroniche e ci metteranno in contatto con i motori di ricerca web, con i servizi di navigazione satellitare e con i social network. E non pensate nemmeno che questo futuro sia troppo lontano, anche se siamo ancora abituati alle classiche lenti a contatto per curare disturbi visivi o addirittura per abbellire lo sguardo. Lo stato della ricerca è infatti già molto avanzato come dimostrano due soluzioni proposte da altrettanti atenei statunitensi, quello dello stato di Whashington e quello di Ulsan. Quest’ultimo si avvale poi di un partner tecnologico di fama mondiale come Samsung ed ha portato allo sviluppo di lenti a contatto elettroniche morbide dotate di un diodo interno in grado da funzionare all’occorrenza come misuratore di parametri corporei quale la pressione sanguigna dell’occhio. Al momento il limite principale alla produzione in larga scala di lenti a contatto elettroniche è legato alla loro alimentazione elettronica. Un limite che impone l’utilizzo di micro batterie da ricaricare periodicamente o di piccoli fili evidentemente poco pratici. Tuttavia in vista del futuro le prospettive sono buone visto che si stanno diffondendo tecnologie che permettono la ricarica delle batterie per via elettromagnetica, senza fili, secondo uno schema simile a quello che Nokia ha recentemente proposto per la ricarica degli smartphone.