Un vecchio PC della AT&T basato su UNIX

Un vecchio PC della AT&T basato su UNIX

Nel gergo dell’informatica aleggia un termine dal significato per alcuni recondito: UNIX. Che cos’è UNIX? Cosa fa? Com’è? In questo articolo cercherò di dare una risposta e fare luce su quello che da molti è considerato il sistema operativo per eccellenza.

La storia di Unix inizia alla fine degli anni ’60, quando fu sviluppato dai Laboratori Bell della AT&T, si dice per eseguire un programma di simulazione spaziale.

La sua nascita rappresentò una pietra miliare nella storia dell’informatica: Unix aveva infatti caratteristiche tecniche assolutamente avanzate per l’epoca, tra cui:

  • Multitasking: è possibile eseguire più programmi contemporaneamente (cosa che oggi diamo per scontata, ma all’epoca non lo era).
  • Multiutenza: più persone possono lavorare contemporaneamente sullo stesso computer, collegandovisi da terminali.
  • Uso della memoria virtuale, che permette di andare a utilizzare una parte di disco come area di memoria aggiuntiva qualora la memoria RAM scarseggi.
  • Supporto delle più moderne tipologie di rete.

Per capire quanto queste 4 caratteristiche, che oggi troviamo sui nostri PC, fossero importanti, basta dare un’occhiata alle alternative.

I PC per la casa e l’ufficio degli anni ’80 usavano ancora DOS, che non aveva nulla di ciò che ho appena elencato.

Anche Windows 1-3 e le versioni della serie 9x (95, 98, ME) erano seriamente limitate, e per avere un sistema operativo in grado di competere con UNIX è stato necessario aspettare che la famiglia Windows NT maturasse per poi diffondersi su tutti i PC (a partire da Windows 2000 / XP).

Il Mac esisteva fin dall’84 ed è stato il primo PC a diffusione commerciale a disporre di un sistema operativo grafico, ma anch’esso non era multitasking, né multiutente. Con la versione 7 arrivò il multitasking integrato nel sistema, mentre per avere una vera multiutenza si è dovuta attendere l’uscita di Mac OS X, che era basato indovinate su cosa… Proprio su UNIX!

Dunque, come mai oggi sentiamo nominare Unix, ma non conosciamo un sistema operativo in uso che si chiami così?

Per una serie di vicissitudini il sistema operativo Unix passò in diverse mani.

I suoi vantaggi principali, oltre alle caratteristiche di cui sopra, erano 2:

  1. Molti dei suoi componenti, dopo la prima versione, furono scritti in C, diventato uno dei linguaggi di programmazione più popolari. UNIX fu legato a C, di cui divenne l’ambiente di sviluppo ideale, favorendo sia l’utilizzo di tale linguaggio, sia lo sviluppo di nuovi componenti e applicazioni; Essendo un linguaggio “ad alto livello”, i programmi scritti in C potevano essere ri-compilati ed eseguiti con facilità su computer diversi.
  2. Gli sviluppatori di UNIX avevano a cuore l’apertura, e inventarono lo standard POSIX, un set di caratteristiche che se implementate rendevano un sistema operativo simile a Unix e compatibile con il suo software.

Fu proprio questo secondo punto a decretare il futuro di Unix. Nacquero presto sistemi operativi alternativi, che implementavano lo standard Posix, ed erano detti Unix-like. Il più famoso si chiama Linux, e lo usiamo ancora oggi.

Bell rilasciò versioni dell’UNIX originale, fino al 1989. Nel mentre il sistema operativo fu smembrato, e arrivarono i vari “spin-off”.

NEXTStep fu comprato da Apple e diventò il Mac OS X che usiamo ancora oggi. Nacquero i sistemi BSD, HP-UX e Solaris, impiegati in ambito server. E poi, nel 1991 arrivò lui, Linux. Il più famoso sistema operativo unix-like.

Quindi, se consideriamo che Linux è un sistema operativo basato su Unix, e Android è basato su Linux… possiamo allora dire che Unix è riuscito a conquistare il mondo!

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Approfondimento: Unix era grafico o testuale?

L’interfaccia standard di UNIX era testuale, e in gergo viene chiamata shell. Tra l’altro ne esistevano di diversi tipi, la più famosa è bash, in uso ancora oggi dopo quasi 25 anni!

La shell testuale dei sistemi operativi *nix non è minimamente paragonabile al vecchio DOS, permette infatti di realizzare script che sono veri e propri programmi.

L’interfaccia grafica arrivò invece verso metà degli anni ’80 con la nascita del server X, un software in grado di gestire il disegno e quindi tutto ciò che riguarda le applicazioni grafiche.

La sua struttura era ingegnosa: i programmi vi si potevano interfacciare per disegnare sullo schermo e ricevere input anche da una postazione remota, quindi potenzialmente lo stesso schermo poteva visualizzare contemporaneamente programmi eseguiti da computer diversi.

Sulla base di X nacquero parecchi desktop environment, via via più raffinati. Erano la controparte grafica alle shell testuali: si poteva scegliere quello preferito, non essendo quindi vincolati alla stessa interfaccia.

Ad oggi il Server X esiste ancora (sebbene si pensi di rimpiazzarlo non appena nascerà un’alternativa più moderna). Basta provare una qualsiasi distribuzione Linux per vederlo in azione! Incredibile, vero?