Come sono fatte le appLe app si stanno diffondendo a macchia d’olio: sono utili, sono belle e sono cool. Come si crea un’app?

Cosa c’è dietro a un’app? Quest’articolo vi svela i retroscena e i passaggi che portano allo sviluppo di un’applicazione mobile.

Chiariamo innanzitutto la differenza tra un’app e una comune applicazione per PC. Oltre ad essere destinata ai dispositivi mobile, un’app ha un’altra caratteristica molto importante: il sistema su cui gira la isola, impedendole di accedere alle risorse delle altre applicazioni e ponendo severi limiti all’uso delle capacità del dispositivo.

In questo modo si evitano i pericoli legati ai virus e l’uso sconsiderato di attività che potrebbero compromettere la privacy o prosciugare in breve tempo la batteria del dispositivo.

Chiarito questo punto, dedichiamoci allo sviluppo dietro le quinte!

Se si vuole creare un’app di successo bisogna partire da un’idea. Non ci si butta direttamente sulla scrittura del codice, ma si cerca prima di dare una forma all’idea in questione.

L’analisi è un passaggio fondamentale per sviluppare qualsiasi cosa e se la si sottovaluta si rischia di andare incontro a non pochi problemi.

Si definiscono gli obiettivi, i punti di forza e le criticità. Si cerca di avere una visione d’insieme di ciò che si andrà a realizzare, per poi andare ad approfondire determinati punti.

L’analisi è una fase preliminare, fatta di pensieri, appunti e riunioni.

Una volta arrivati a una definizione di progetto, inizia lo sviluppo vero e proprio.

Esistono diverse soluzioni per realizzare app. I produttori delle varie piattaforme (Apple per iOS, Google per Android, Microsoft per Windows 8 / Phone) mettono a disposizione quello che viene chiamato SDK (Software Development Kit), la collezione di strumenti che permette lo sviluppo dell’app.

Ogni SDK usa linguaggi e tecnologie diverse, quindi si deve andare a svolgere più volte il lavoro di sviluppo se si vuole pubblicare l’app su più piattaforme.

In alternativa esistono strumenti come Cordova e PhoneGap, che permettono di realizzare le app usando HTML, Javascript e i linguaggi del web. In tal caso si risparmia tempo, perché si scrive una sola volta il codice per poi rilasciarlo ovunque. Il rovescio della medaglia è che si rischia di fare un’app che offre a tutti la stessa esperienza d’uso, senza differenziarla e senza approfittare dei vantaggi di ogni piattaforma. Inoltre l’uso di HTML è meno performante rispetto allo sviluppo usando l’SDK nativo.

Lo sviluppo di un’app mette in comunicazione più figure professionali: sviluppatori, designer, traduttori, responsabili di marketing.

Una buona app sa coniugare utilità, usabilità ed estetica in un mix vincente. Non è necessario che faccia anche il caffè.

Le migliori app fanno poco, ma quel poco lo sanno fare davvero bene.

Lo sviluppo è un ciclo: terminata una fase si testa l’app. Il testing può essere interno al team di sviluppo, consigliato solo a persone esperte, o aperto a tutti.

Si tiene traccia degli errori dell’app, viene data ai tester la possibilità di esprimere un’opinione e si fa tesoro del feedback ricevuto.

Quando l’app è sufficientemente matura, la si può rilasciare al grande pubblico.

Cosa si guadagna a sviluppare app?

Alcune app sono rilasciate gratuitamente, vengono create per gioco o per hobby. Altre sono pagate dalla pubblicità presente nelle varie schermate. Altre ancora sono installabili gratuitamente, ma offrono funzionalità “plus” dietro pagamento, il cosiddetto acquisto in-app. Infine c’è la vendita tramite lo store: bisogna pagare per installare l’app sul proprio dispositivo.

Molte piattaforme si avvalgono di uno store unico per le app e non permettono di installare app provenienti da origini diverse.

In tal caso gli store gestiscono tutte le fasi della transazione e dividono con lo sviluppatore il ricavo in percentuale. Il vantaggio è che lo sviluppatore non ha bisogno di dedicarsi alla vendita e alla riscossione del pagamento.

Una volta rilasciata l’app gli sviluppatori possono prendersi una piccola pausa e festeggiare il lancio. Il riposo dura poco, però! Dovranno infatti seguire i risultati di vendita della loro creatura e rilasciare patch per correggere eventuali problemi e aggiornamenti per aggiungere sempre nuove funzionalità.

Dunque, se hai un’idea per la mente, questa può diventare una splendida app, ed essere la chiave per il tuo successo!