In realtà come quelle di alcune grandi metropoli, in cui i metri quadri si pagano a peso d’oro ed è importante saper ottimizzare gli spazi, l’architetto Graham Hill (fondatore di TreeHugger) ci insegna come un appartamento vecchio e piccolissimo può essere trasformato in un’abitazione modulare, il cui arredamento è in grado di adattarsi alle esigenze delle persone e scomparire quando non serve.

Nasce così una casa tecnologica, che può rappresentare una valida proposta laddove occorre risolvere il problema della sovrappopolazione.

Razionalità e eco-sostenibilità: queste le parole chiave del super-appartamento, che in origine cadeva letteralmente a pezzi ed era suddiviso in quattro stanze.

Le pareti sono state demolite, trasformando l’abitazione in un unico grande spazio. Ogni parete nasconde un armadio, in grado di contenere oggetti, vestiti, tutto ciò che serve durante la vita quotidiana.

Una delle pareti è flottante, e può essere spostata verso la metà della stanza rivelando un secondo vano, con altri armadi e due posti letto aggiuntivi, ovviamente a scomparsa.

Parlando di consumi, qualità dell’aria e rispetto dell’ambiente, l’appartamento può vantare un sistema di areazione che permette di far entrare aria fresca dall’esterno senza disperdere il calore presente all’interno dell’ambiente. Un sistema usato anche dalle case passive, abitazioni che non richiedono fonti esterne di calore.

Il tutto è completato da mobili e complementi d’arredo in grado di incastrarsi e occupare il minimo spazio quando non servono.

Probabilmente un appartamento del genere è destinato solo a persone molto ordinate, ma il video a cui vi lascio dimostra che può permettere un’ottima qualità di vita, e ospitare cene con parecchi invitati!

Pensate invece che una casa del genere non faccia per voi? Allora rideteci su, con questa scena del film “Il Ragazzo di Campagna” in cui Renato Pozzetto dimostra che case del genere non sono una novità!

Buona visione!