Nel precedente articolo ho introdotto Windows 8.1 with Bing, trapelato da Microsoft in un leak.

A distanza di 2 giorni, l’Azienda di Redmond rivela di cosa si tratta.

Niente Windows Gratis, e nemmeno una versione con grosse limitazioni.

Si tratta invece della licenza con cui Windows sarà venduto ai costruttori di PC per realizzare modelli a basso costo (sotto i 250 $), offrendo così ulteriori marginalità ai produttori.

Le funzionalità sono fondamentalmente le stesse dell’edizione “core” di Windows 8, quella usata dalla maggior parte dei PC a uso domestico.

L’unica limitazione, se così la si può chiamare, è che al produttore di PC non è consentito cambiare il motore di ricerca di default, che quindi deve rimanere Bing. Attenzione: questa limitazione è per il produttore, non per l’utente, che può invece cambiare a piacimento il motore di ricerca da usare.

Tutto ciò è logico: per evitare che i manufacturer spingano i loro utenti verso Google, Microsoft gli permette di avere le licenze Windows a un prezzo vantaggioso a condizione che mantengano il suo motore Bing come predefinito.

Questo, in compenso, favorirà l’uscita sul mercato di device Windows 8 più economici. Che sia la volta buona per il successo di questo sistema operativo che non è nato esattamente sotto una buona stella?