Windows 8 non ha avuto il successo sperato e Microsoft sta lavorando alacremente per rifarsi con la prossima versione.

Nessun ritorno di Aero, né dello stile di Windows 7, almeno per il momento, ma tante novità che potremo conoscere meglio e apprezzare solo con le beta ufficiali.

La più importante è il ritorno del menu Start, rimpianto dagli utenti, che unirà la funzionalità originale allo stile della start screen: menu sul lato sinistro, tile delle app su quello destro. E’ in ogni caso possibile tornare alla start-screen come in Windows 8, semplicemente modificando una delle opzioni.

E’ iniziato un restyling delle icone verso lo stile più piatto e definito dell’interfaccia modern. In effetti, Windows 8.x era un crocevia di stili diversi, che tutto davano, tranne l’impressione di un aspetto omogeneo. Un dettaglio irrilevante sotto il profilo della produttività, ma importante per offrire all’utente la percezione di un prodotto veramente di qualità.

Tra le altre nuove caratteristiche introdotte abbiamo la cartella Home (presumibilmente l’equivalente della cartella personale nelle vecchie versioni) e i desktop virtuali (esistenti da parecchi anni su OS X e Linux), molto utili a chi come me si trova già di prima mattina ad avere una ventina di finestre aperte!

Il resto sono dettagli che, come già scritto, avremo modo di conoscere con la presentazione ufficiale da parte di Microsoft. Le schermate trapelate, infatti, fanno parte di build che sono state generate in uno stadio ancora prematuro dello sviluppo, quindi è ancora presto per qualsiasi tipo di commento o previsione. Nei prossimi mesi può ancora cambiare tutto!

(le schermate sono in fondo alla pagina).

 

Una breve analisi

Windows 8 non è il primo sistema operativo di Microsoft a non avere avuto successo. Tuttavia, mentre negli altri casi il problema era tecnologico (quindi la soluzione era correggere cosa non andava e rilasciare una nuova versione), stavolta l’azienda non è riuscita a incontrare i gusti degli utenti. Windows 9 eredita quindi due mondi da far coesistere: quello mobile/touch/modern, e quello tradizionale.

Windows 8, tecnologicamente parlando, è ben fatto. Sullo stile estetico si può discutere, ma è in linea con l’epoca che stiamo vivendo. Il suo più grande difetto è la scarsa integrazione tra mondo desktop e mondo app.

Due pannelli di controllo, due esperienze diverse. Alcune applicazioni, ad esempio la calcolatrice, o Desktop Remoto, duplicate per desktop e app, ecc…

Questo crea confusione, ed è quanto mai lontano dall’obiettivo di Microsoft di avere un’unica esperienza per dispositivi diversi. Il problema, è anche tecnologico: la piattaforma di sviluppo della App è al momento troppo limitata e non presenta alcuna integrazione con il mondo desktop.

Nei prossimi mesi, però, Microsoft potrà cambiare tutto, e presentarci finalmente un prodotto maturo, capace di conciliare le esigenze di tutti. Dovrà farlo, anche per evitare che Windows 7 diventi il prossimo Windows XP: un prodotto che invecchierà, diventerà tecnologicamente obsoleto, ma continuerà ad essere usato ancora a lungo, con tutti i problemi che ne deriveranno.