Concetti come finestra, icona, menu e puntatore sono ormai radicati nel modo con cui ci rapportiamo all’informatica.

Eppure, fino all’inizio degli anni ’90, il modo con cui la maggior parte delle persone usava il computer, era tramite una riga di comando che accettava solamente stringhe di testo, che era necessario imparare a memoria.

Uno dei meriti che Apple si è da sempre attribuita è quello di aver inventato l’interfaccia grafica come la conosciamo. E’ vero, ma la pietra miliare di quest’invenzione è stata anche uno dei suoi più colossali flop, commercialmente parlando.

Si tratta del Lisa, un computer nato nel 1982 (2 anni prima del primo Macintosh) e le cui caratteristiche erano decisamente all’avanguardia, forse troppo per i tempi che erano.

 

Apple Lisa

Il Lisa della Apple (1982). Un computer pionieristico, forse troppo per i suoi tempi. Di cui il primo Macintosh non ha rappresentato l’evoluzione, bensì un altro tipo di prodotto, più in linea con il mercato.

La macchina era un all-in-one, nella migliore tradizione Apple. Il monitor CRT in bianco e nero aveva una buona risoluzione, anche se i pixel erano “stirati” in orizzontale, rispetto agli schermi moderni.

A lato dello schermo erano posizionate due unità per i floppy da 5.25″, mentre era acquistabile a parte il ProFile, un hardisk esterno grande quanto un vecchio registratore a cassette.

La vera novità, però, era il mouse (che in Italia veniva ancora chiamato “topo”), che permetteva di controllare un’interfaccia già molto simile a quella degli odierni Mac, con il menu fisso in alto.

 

Sistema operativo

Schermata di Lisa OS

Una schermata di Lisa Office System, il sistema operativo del Lisa. Rispetto al sistema operativo del Mac prevedeva il multitasking preemptive e caratteristiche moderne.

Il sistema operativo del Lisa, chiamato Lisa Office System, era ispirato a quello dello Xerox Alto, ma migliore sotto diversi punti di vista.

Presentava caratteristiche innovative per l’epoca che sono oggi presenti su tutti i PC, tra cui:

  • Comandi annulla, ripeti, taglia, copia, incolla
  • Menu a tendina
  • Possibilità di mettere in stand-by o in ibernazione il computer.
  • Gesti con il mouse che usiamo quotidianamente: clic, doppio clic, trascinamento.

Esisteva anche l’icona del cestino, che poteva però contenere un solo file alla volta.

Le innovazioni di Lisa OS andavano però ben oltre l’estetica: il sistema operativo prevedeva caratteristiche quali il multitasking preemptive e la protezione della memoria, oggi scontate, capaci di assicurare stabilità e affidabilità.

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Le ragioni dell’insuccesso

Nonostante le caratteristiche decisamente all’avanguardia del Lisa, il suo successo commerciale è stato un vero buco nell’acqua, principalmente per due ragioni.

La prima è il prezzo: quasi 10.000 dollari, che se oggi sono una cifra importante, lo era ancora di più all’inizio degli anni ’80! La seconda sono le prestazioni: proprio a causa delle sue caratteristiche all’avanguardia, il sistema operativo del Lisa aveva bisogno di tempo per gestire l’hardware sottostante, con tempi di avvio e attesa elevati.

Non possiamo parlare quindi di un prodotto incompreso dal mercato, quanto di un bell’esperimento grazie al quale sono nati molti concetti dell’informatica moderna.

Due anni dopo il Lisa, Apple ha rilasciato il primo Macintosh, una sua versione economica e limitata. Le caratteristiche tecniche erano decisamente inferiori (pensate che fino alla versione 6 del sistema operativo, non aveva nemmeno il multitasking!), ma questo ha saputo rinnovarsi e attraversare gli anni, facendo il successo della casa di Cupertino.