“UberPop” è il nuovo servizio di Uber e permette praticamente a chiunque di utilizzare il proprio veicolo per lavorare come autista.
Attivo a Milano da maggio, il servizio ha già incontrato la dura opposizione di Comune e tassisti.

LE NOVITÀ DI UBERPOP

Che cos’è “UberPop”? È il servizio che Uber, azienda leader nel trasporto automobilistico privato, a metà strada tra Taxi e NCC, sta lanciando in giro per il mondo e che da maggio è approdato anche nel capoluogo lombardo.
“UberPop” si usa con un’applicazione del cellulare ed è un sistema che offre a tutti, o quasi, la possibilità di registrarsi come autista su Uber e servirsi della propria auto per trasportare i clienti del servizio.
“UberPop” si aggiunge alle soluzioni già proposte da Uber, ovvero “Uber Berlina Nera” e “Uber Van”, dove a guidare le auto sono però autisti professionisti con licenza.
L’idea è di fatto molto simile a quella del Car Pooling, grazie al quale chi è prossimo a partire con la propria macchina può trovare qualcuno con cui dividere il costo della benzina e dei pedaggi. A fare da mediatore tra guidatore e cliente resta però Uber, che garantisce la qualità del servizio e cura il pagamento della corsa.

 

FUNZIONAMENTO E COSTI

Una volta entrati nell’app di Uber, si ha la possibilità di scegliere l’opzione “UberPop” ed essere messi in contatto in tempo reale con il conducente registrato più vicino in quel momento.
Il funzionamento è quindi semplice e non differisce dagli altri servizi Uber, mentre i costi della corsa vengono calcolati a tempo e sono meno cari, ovvero si parte da una tariffa base di € 2,50 contro i € 5,00 degli altri servizi Uber.
Le ragioni della differenza di prezzo sono da ricercarsi principalmente nella minore bellezza e cura dei veicoli utilizzati per “UberPop” rispetto alle berline dei servizi standard, nonché nella presenza di autisti non professionisti.
Resta da conoscere con certezza la tariffa trattenuta da Uber per la gestione del servizio, ma in Francia, dove l’esperimento è ben collaudato, si aggira sul 20%.

 

COME DIVENTARE AUTISTA UBERPOP

Per potersi registrare come autista di “UberPop”, sul sito dell’azienda di San Francisco, è necessario soddisfare solo pochi requisiti: avere un’auto intestata a proprio nome, immatricolata da meno di 8 anni e con 4 posti, possedere la patente da più di tre anni, non avere ricevuto ritiri o sospensioni della patente in tempi recenti e una fedina penale pulita.
Dopo aver ricevuto l’abilitazione bisogna sostenere un colloquio con i responsabili della società americana, ultimo step prima di rendersi disponibili a lavorare secondo le proprie esigenze.

 

POLEMICHE E OPPOSITORI

Come già accaduto con i servizi standard, “UberPop” ha incontrato ovunque l’opposizione dei tassisti, che accusano Uber di attuare una concorrenza sleale.
Sia a Milano che a Roma, uniche città italiane interessate, con il lancio del nuovo servizio la protesta si è fatta più forte, sia per le tariffe applicate che per la natura non professionale degli autisti.
Il 10 maggio la resistenza dei tassisti a Milano è sfociata in un giorno di sciopero, che ha visto anche Pierfrancesco Maran, Assessore ai Trasporti di Milano, chiedere un intervento del Ministero dei Trasporti contro la politica “UberPop”, definita irresponsabile.